Logo ‘No Slot’: regole e modalità di richiesta in un decreto all’esame della conferenza unificata

Esercizi commerciali, circoli privati e associazioni non riconosciute contrari al gioco d’azzardo potranno a breve ottenere dal proprio sindaco il logo “No Slot”. A patto però di impegnarsi a non installare, per tutto il periodo di utilizzo del logo, apparecchi da intrattenimento meglio conosciuti come new slot ( Awp) o videolottery ( Vlt). E comunque ogni altro tipo di apparecchio non riconosciuto dalle regole in vigore (dunque illegale). A fissare regole e modalità di richiesta del nuovo logo “No Slot” è un decreto del ministero dello Sviluppo economico all’esame della conferenza unificata del 3 luglio.

Come riporta Il Sole 24 Ore tutti gli esercenti interessati ad esporre il logo “No Slot” potranno farne richiesta in via telematica direttamente al Comune e in particolare allo Sportello Unico delle attività produttive dell’ente locale in cui hanno sede i locali nei quali si vuole esporre il simbolo anti “macchinette”.

La segnalazione di utilizzo dovrà avvenire con una dichiarazione autocertificata in cui, oltre a indicare i dati sia del titolare o responsabile dei locali che quelli dell’attività, il richiedente si impegna a non installare, per tutto il periodo di utilizzo del logo, gli apparecchi da intrattenimento. Non solo. All’interno dei locali dovrà essere rispettato il divieto di pubblicità, anche indiretta, per giochi e scommesse con vincite in denaro. La richiesta dovrà contenere anche la documentazione fotografica dei locali dove sarà esposto il “No Slot” ed esser accompagnata da una relazione che descriva i luoghi e il flusso di pubblico. Nell’indicazione del tipo di utenza che frequenta i locali “No Slot” dovranno essere evidenziate anche le fasce di età.

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