Dl Assestamento Bilancio 2019. Il Governo ‘taglia’ 500 mln di entrate dalle slot

I conti dello Stato per il 2019 correnti in corso d’opera con un ‘taglio’ di 500 milioni di entrate dalle slot. E’ quanto si legge nel documento all’esame del Senato.

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha chiarito in Senato il profilo dell’intervento di assestamento del Bilancio 2019 che ha convinto l’Europa. Secondo Tria c’ è stata “una correzione molto forte, una delle più forti” con un aggiustamento strutturale, “forse il primo degli ultimi anni, condotto in una fase dell’economia abbastanza difficile in cui siamo ancora vicini a crescita zero”. L’intervento, ha detto intervenendo in Senato, “ci ha messo in sicurezza” anche “sui mercati finanziari”. “Alcuni hanno parlato di manovra correttiva ma non c’è stata, perlomeno nel senso tradizionale del termine”, c’è stata una “correzione del bilancio in base agli andamenti della finanza pubblica”.

Rispetto alle previsioni iniziali per il settore slot e videolotterie è previsto un ‘taglio’ delle entrate erariali ( dal Preu) di 487 milioni di euro. Il Documento di Bilancio prevedeva una entrata, a tutto il 2019, di 6.768 milioni di euro. Il capitolo di entrata è stato corretto a 6.282 milioni di euro.

In totale le entrate dai giochi si riducono di 1.022 milioni di euro, mentre per dal gioco del Lotto ci si attendono proventi per 475 milioni, al lordo delle maggiori spese per gli aggi da corrispondere ai concessionari del gioco e per il pagamento delle relative vincite (per 270 milioni).

Va ricordato che il comma 1051 della legge di bilancio 2019 ha incrementato le aliquote del PREU, prelievo erariale unico sugli apparecchi idonei per il gioco lecito (articolo 110, comma 6 lettere a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza),  new slot, e videolottery, rispettivamente dell’1,35 per cento e dell‘1,25 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2019. Tale incremento, secondo la relazione tecnica relativa alla legge di bilancio 2019, avrebbe dovuto apportare un aumento di gettito per gli anni 2019-2020 pari rispettivamente a 616,9 e a 614,9 milioni di euro.

Con il  decreto correttivo le entrate previste vengono ridotte d circa 500 milioni.

C’è da chiedersi cosa come le imprese del settore dovrebbero giudicare ‘questo giochino’.

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