BERNARDI (SAPAR): ‘SENZA AWP NEI BAR NIENTE SOLDI PER REDDITO CITTADINANZA’

Eugenio Bernardi, consigliere dell’associazione Sapar, ‘risponde’ al senatore Giovanni Endrizzi su auspicio della sparizione delle Awp dai bar.

“Se sparissero le Awp dei bar (ridotte a 265mila dalle 407mila del passato) come pensate di trovare i soldi per il reddito di cittadinanza e altro? Invece di sparare amenità sarebbe bene un bagno di umiltà e di presa di coscienza di un settore che vanta migliaia di piccole e medie imprese di gestione (altro che lobby) e molte migliaia di dipendenti e tecnici specializzati, ergo che prima di parlare o sparlare sarebbe bene conoscere la realtà o almeno non travisarla , cosa che tutto il Movimento 5 Stelle fa giornalmente”.

Non usa mezzi termini Eugenio Bernardi, consigliere dell’associazione Sapar, per rispondere al senatore Giovanni Endrizzi (M5S) che ha sposato l’idea di alcuni rappresentanti della filiera delle slot di proporre ai baristi lo “sciopero” degli apparecchi.
“Se non ci fossero i miliardi delle Awp o slot dei bar con giocata massima di 1 euro, che hanno versato 4,7 miliardi di Preu nel 2016 e più o meno la stessa cifra per il 2017 e nel 2018 causa aumento Preu arriveremo sempre quasi a 5 miliardi. I miliardi introdotti nelle Awp /slotnel 2016 e nel 2017 e 2018 rappresentano circa il 24 percento degli oltre 100 miliardi raccolti da tutti i giochi, mentre i 4,7miliardi di tassazione dei circa 10 miliardi di tasse raccolte rappresenta il 47 percento del totale e voi avete aumentato in totale di oltre il 2,5 percento ancora il Preu in 6 mesi per rimediare al calo introiti divieto di pubblicità e poi ancora in legge di Stabilità e ora per Reddito di cittadinanza”, ricorda Bernardi.
Il consigliere Sapar poi torna sulle norme sulla fruizione del reddito di cittadinanza che ne vietano l’impiego nel gioco. “Vedo che non si può giocare d’azzardo se non però coi contanti (con la carta del reddito di cittadinanza si potranno prelevare contanti per un massimo di 100 euro al mese se si è single, aumentati secondo la scala di equivalenza a seconda dei componenti del nucleo familiare, comunque non oltre 210 euro al mese, Ndr) che si possono ritirare quindi il divieto non c’è, lo dite soltanto come slogan?? Con la recessione in arrivo e le clausole di salvaguardia Iva per caso riuscite a fare a meno di continuare a tassare solo una tipologia di giochi, a voi invisa ma che non disdegnate di abusarne ipertassandola”.
AGCAI “CHIAMA” DI MAIO – Restando sul fronte Awp, continua in queste ore la protesta a oltranza promossa da Agcai, che torna a chiedere un incontro con il vice premier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.”Dopo che la nostra associazione è stata ricevuta – sotto questo Governo – due volte ai Monopoli, dal capo di gabinetto del ministero del Lavoro e dall’ufficio legislativo del Mef essere scambiati per i mandanti dei concessionari è veramente un paradosso inaccettabile. Ci chiediamo: ma il vice premier non ha contatti con la sua capo di gabinetto presso il suo ministero? Non si interessa di come legiferano i Monopoli, delle decisioni che prendono, di chi tassano, se i giocatori o i concessionari o i gestori? E come fa a parlare  di gioco pubblico se non si informa? Combatte il gioco d’azzardo senza conoscere neanche le associazioni nella loro identità, scambiandole l’una con l’altra, e senza considerare cosa dicono, cosa propongono, chi sono, quante sono, la differenza di proposte.
E come fa a prendere le opportune decisioni se neanche le riceve? Noi abbiamo proposte concrete già depositate presso l’ufficio legislativo del Mef. Le ha viste?
E la sua capo di gabinetto lo ha informato delle nostre lamentele?
Sono fondate? Sono richieste legittime?
Chiediamo un incontro per avere queste risposte.
E’ normale che se da Pescara a Roma va in treno e non si informa che ci vogliono sei ore e quindi non prende l’auto, poi non avrà il tempo di interessarsi dei reali problemi del Paese. E non avendo il tempo di conoscere il mondo del gioco pubblico è normale che non ci riceva.
Cosa avrebbe da dirci? Come fa ad affrontare una associazione che rappresenta comunque un settore produttivo dello Stato senza neanche conoscerla?
Vedremo se almeno oggi avrà il tempo per riceverci o se ci sarà  qualche capo di gabinetto che potrà darci almeno qualche risposta che da tempo aspettiamo.
Diversamente, la manifestazione continuerà ad oltranza. Abbiamo il diritto di essere ascoltati”.

Fonte: Gioconews

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