VENETO, MASSARO A ZAIA: ‘GIOCO, INCLUDERE BANCOMAT FRA I LUOGHI SENSIBILI’

Il Tar da l’ok a sala gioco vicino a bancomat e il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, chiede al presidente del Veneto Luca Zaia di modificare legge regionale.

“Chiederò al presidente Zaia un immediato intervento legislativo per includere anche gli sportelli bancomat tra i luoghi sensibili perché ritengo che i dati scientifici sulla salute debbano coincidere con le scelte legislative della Regione e quindi con le potestà dei Comuni”.

Parola di Jacopo Massaro, sindaco di Belluno, che invoca l’intervento della Regione Veneto per una modifica della normativa vigente sul gioco, dopo che la sezione del Tar di Venezia ha confermato l’apertura di una sala gioco a cui Comune e Questura avevano negato l’autorizzazione all’apertura in quanto la sala si sarebbe trovata vicino ad uno dei cosiddetti “luoghi sensibili”, cioè uno sportello bancomat. Lo scorso dicembre il Tar Veneto aveva rinviato al merito il ricorso della sala evidenziando che il Comune non aveva “effettuato alcuna istruttoria in merito all’effettivo superamento delle distanze minime tra la casa da gioco e lo sportello bancomat”.

Gli sportelli bancomat erano stati individuati (insieme a scuole, chiese, etc.) dal nostro regolamento comunale – varato da questa amministrazione poco tempo fa – quali luoghi da cui le sale dovevano distare alcune centinaia di metri per motivi di salute pubblica”, sottolinea Massaro. “Purtroppo secondo il Tar, che pure ha riconosciuto il ‘lodevole sforzo’ del Comune di tutelare la salute pubblica, il Comune non può obbligare a restare distanti dagli sportelli bancomat perché la legge regionale sulle sale slot non prevede tale possibilità. Un vero peccato, anche perché il dipartimento Dipendenze dell’Azienda sanitaria aveva confermato che la vicinanza di una sala slot ad un bancomat rappresenta un problema di salute pubblica. È infatti dimostrato che il maneggiare denaro in un luogo poco distante da una sala Invoglia maggiormente le persone deboli, o già affette da ludopatia, a giocare”.
“Da parte nostra non ci fermeremo qui. Adesso, più che mai, orienteremo le nostre energie per tutelare i cittadini e la loro salute; ed in particolare non permetteremo che la tutela della salute soccomba dinanzi alle logiche del profitto – un profitto per di più inutile sotto il profilo della produzione di beni o servizi di interesse per il progresso una comunità. Sono dispiaciuto, ma tutt’altro che demoralizzato”, conclude il sindaco.

Fonte: Gioconews

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