PREU, DAI GIOCHI 407 MILIONI MA CALO RACCOLTA DELL’1,5 PERCENTO

È stata pubblicata la relazione tecnica del servizio Bilancio del Senato al Decreto su reddito di cittadinanza e quota 100, riportata nella nota di lettura.

Il Governo attraverso la relazione tecnica sul decreto legge sul reddito di cittadinanza e quota 100, riportata nella nota di lettura del Senato, stima che i limiti apportati alle slotdeterminano un calo della raccolta dell’1,5 percento. Gli effetti finanziari complessivi derivanti dalle disposizioni contenute nell’articolo in esame (nuimero 27) sono: per la ritenuta vincite “10eLotto” nel 2019 66 milioni di euro; nel 2020 132 milioni di euro e 2021 132 milioni di euro. Per il Preu 154 milioni di euro per gli anni 2019, 2020, 2021; Noe e Nod per il 2019 52 milioni di euro, per il 2020 26 milioni di euro e per il 2021 5 milioni di euro. Per l’anticipo acconto Preu si hanno questi dati: 2019 70 milioni di euro mentre per il 2020 meno 70 milioni di euro. Per il contrasto del gioco illegale 65 milioni di euro per il 2019, 2020 e 2021. Nel totale, dunque, dal settore dei giochi nel 2019 arrivano 407 milioni di euro, nel 2020 307 milioni di euro e nel 2021 356 milioni di euro.

“Il comma 1 dell’articolo in commento – si legge nella nota di lettura – aumenta la ritenuta sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato 10eLotto e dei relativi giochi opzionali e complementari, fissandola all’11 percento con decorrenza dal primo luglio 2019; specifica poi che la vigente ritenuta dell’8 percento rimane ferma per tutti gli altri giochi numerici a quota fissa.
Il comma 2, modificando l’articolo 1, comma 1051, della legge numero 145 del 2018, dispone un ulteriore aumento (pari allo 0,65 percento) dell’aliquota del prelievo erariale unico (Preu), applicabile agli apparecchi amusement with prizes (Awp) o new slot, portandola dall’1,35 percento al 2 percento della raccolta.
Il comma 3 subordina il rilascio dei nulla osta di distribuzione ai produttori e agli importatori degli Awp al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ogni singolo apparecchio. Per i concessionari di apparecchi Awp, per il solo anno 2019, il corrispettivo una tantum è fissato in 200 euro per ogni singolo apparecchio.
Con il comma 4 si specifica che l’introduzione della tessera sanitaria per l’accesso agli apparecchi Awp deve intendersi riferita agli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto.
Il comma 5 dispone che, per il solo anno 2019, i versamenti a titolo di Preu sugli apparecchi e congegni da intrattenimento Awp, dovuti a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre, sono maggiorati nella misura del 10 percento ciascuno; il quarto versamento, dovuto a titolo di saldo, è ridotto dei versamenti effettuati a titolo di acconto, comprensivi delle maggiorazioni in parola.
Con il comma 6, al fine di contrastare più efficacemente l’esercizio abusivo di giochi e scommesse ed i fenomeni di disturbo da gioco d’azzardo patologico, si inasprisce la sanzione penale applicabile; a tal fine è previsto, a parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ed in collaborazione con la Guardia di finanza ed altre forze di polizia, la realizzazione di un piano straordinario di controllo e contrasto dell’attività illegale nel settore del gioco finalizzato all’emersione della raccolta di gioco illegale.
Infine – continua la nota – il comma 7 individua una nuova sanzione amministrativa pecuniaria a carico di coloro che producono, distribuiscono o installano o comunque mettono a disposizione, in luogo pubblico o aperto al pubblico, apparecchi per il gioco non conformi ai requisiti previsti dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza”.
La relazione tecnica esamina separatamente gli effetti finanziari derivanti dalle diverse novelle contenute nel presente articolo.
10 E LOTTO – “Per il comma 1, osserva – continua la nota – che la ritenuta sulle vincite conseguite sul gioco del 10eLotto è stata pari a circa 350 milioni di euro nel 2018 e rammenta che per i giochi numerici a quota fissa la ritenuta si applica sulle vincite di qualsiasi importo (a differenza degli altri giochi). Stima pertanto che l’aumento di 3 punti di percentuale della ritenuta sulle vincite del gioco 10eLotto determinerà un aumento del gettito di circa 131 milioni euro annui; per l’anno in corso, in ragione della decorrenza al 1° luglio 2019, stima un incremento di gettito pari a circa la metà, cioè 66 milioni di euro. Sottolinea che la decorrenza al 1° luglio 2019 si rende necessaria, analogamente a quanto disposto dal decreto legge 50 del 2017, perché occorre un congruo periodo di tempo al fine dell’implementazione delle necessarie modifiche dei sistemi di gioco con riferimento sia agli aspetti di elaborazione e contabili, sia in relazione alla necessità di rivedere le quote (moltiplicatori) delle vincite al fine di garantire premi netti di importo pari a 1 euro o multipli (per evitare vincite con parti centesimali). Evidenzia inoltre che il gioco 10eLotto dall’anno di istituzione segna costantemente un significativo incremento di raccolta, rimasto costante anche nell’anno 2018 – successivamente, quindi all’entrata in vigore del citato Dl numero 50 del 2017 con il quale si è disposto l’aumento della ritenuta dal 6 percento all’8 percento – con ciò ipotizzando che il provvedimento di incremento di aliquota in esame non determini una flessione della domanda e quindi della raccolta, ma semmai un rallentamento della crescita. Ciò detto ipotizza quindi un incremento di gettito pari 66 mln a di euro per l’anno 2019 e di 132 milioni di euro a decorrere dal 2020”.
INCREMENTO PREU – “Per quanto riguarda il comma 2, la relazione tecnica provvede alla stima del maggior gettito dovuto all’aumento dell’aliquota del Preu sugli apparecchi (Awp) dello 0,65 percento che – tenuto conto dell’incremento che era stato disposto dal comma 1051 della legge numero 145 del 2018 (pari all’1,35 percento) – porta al 2 percento l’incremento complessivo (quindi da 19,25 percento a 21,25 percento). Considera quindi la raccolta per il 2018 pari a 24,1 mld di euro che corregge in diminuzione, per effetto della riduzione del pay out, con una percentuale dell’1,5 percento; pertanto la base di calcolo è pari a 23,7 miliardi di euro. Il maggior gettito stimato è quindi pari a circa 154 milioni di euro su base annua”.
NULLA OSTA – “Per i commi 3 e 4 la relazione tecnica esamina dapprima le disposizioni di cui al comma 3 evidenziando che i titoli autorizzatori che disciplinano l’uso degli apparecchi Awp sono concessi senza alcun corrispettivo in caso di nulla osta di distribuzione (Nod) rilasciati a produttori e ad importatori, mentre vi è un prioritario versamento di 100 euro a titolo di corrispettivo per i nulla osta di esercizio (Noe) rilasciati ai concessionari. Specifica che la norma in esame aumenta di euro 100 il costo per il rilascio delle citate autorizzazioni, limitatamente all’anno 2019, per quanto riguarda i Noe. Afferma che nel corso dell’anno vengono mediamente rilasciati circa 50 mila Nod e 50 mila Noe; tuttavia per gli anni 2019 e 2020 in virtù delle disposizioni recentemente emanate che prevedono la possibilità di diminuire il pay out e l’obbligo di introdurre gli apparecchi che consentono il gioco da ambiente remoto (operazioni che, entrambe, prevedono il rilascio di nuovi titoli autorizzatori), stima che saranno rilasciati almeno 260 mila Nod e 260 mila Noe per anno. Pertanto, i maggiori introiti stimati sono pari a 2019: 100 x 520.000 = 52 milioni di euro; 2020: 100 x 260.000 = 26 milioni di euro; 2021 e successivi: 100 x 50.000 = 5 milioni di euro su base annua”.
TESSERA SANITARIA – “Per quanto attiene al comma 4 rammenta che l’articolo 9-quater del DL n. 87 del 2018, ha previsto l’introduzione della tessera sanitaria sugli apparecchi da divertimento, entro il 31 dicembre 2019. Successivamente, la legge di bilancio ha disposto la sostituzione degli apparecchi oggi in esercizio con quelli che consentono il gioco da ambiente remoto (cosiddetto Awpr), da completarsi entro il 31 dicembre 2020. Tali apparecchi prevederanno, tra l’altro, la presenza della tessera sanitaria, con autorizzazione al gioco da remoto che verrà rilasciata solo dopo che la tessera verrà introdotta nell’apparecchio. Per evitare un primo intervento su apparecchi destinati ad essere dismessi a breve, per essere sostituiti dalle nuove Awpr, che potrebbe anche generare un ritardo sulla introduzione di tali nuovi apparecchi (dotati di strumenti di controllo e di sicurezza, sia sotto il profilo del contrasto al gioco illegale sia sotto quello del disturbo da gioco d’azzardo) la norma prevede che l’obbligo di introduzione della tessera sanitaria si riferisca direttamente ai nuovi apparecchi. Specifica poi che tale previsione consentirebbe anche una semplificazione sulle attività da porre in essere da parte di soggetti interessati dagli aumenti di tassazione e dei costi di gestione previsti dalla disposizione in esame”.
VERSAMENTI – Con riferimento al comma 5 la relazione tecnica riporta il contenuto dell’articolo 39, comma 13-bis del Dl n. 269 del 2003 che così recita ‘Il prelievo erariale unico è assolto dai soggetti passivi d’imposta, con riferimento a ciascun anno solare, mediante versamenti periodici relativi ai singoli periodi contabili e mediante un versamento annuale a saldo’; detta disposizione demanda a successivi decreti del ministro dell’Economia e delle finanze l’individuazione delle specifiche regole attuative e, in particolare, dei periodi contabili in cui è suddiviso l’anno solare e dei termini di versamento periodico. Tali modalità di assolvimento del Preu sono state da ultimo definite con Decreto direttoriale 1 luglio 2010 che all’articolo 6, comma 1 che stabilisce che i concessionari assolvono il Preu, dovuto per ciascun periodo contabile, mediante quattro versamenti da effettuarsi alle seguenti scadenze: il primo versamento, entro il giorno 28 del primo mese del periodo contabile; il secondo versamento, entro il giorno 13 del secondo mese del periodo contabile; il terzo versamento, entro il giorno 28 del secondo mese del periodo contabile; il quarto versamento, entro il giorno 22 del primo mese del periodo contabile successivo. Il quarto versamento del sesto periodo contabile è effettuato entro il giorno 22 gennaio dell’anno solare successivo. La novella in esame prevede una maggiorazione dei versamenti relativi al Preu dovuti a titolo di primo, secondo e terzo acconto relativi al sesto bimestre 2019, nella misura del 10 per cento ciascuno, che verrà poi recuperata in occasione del versamento del saldo, previsto nel mese di gennaio 2020. Sulla base dei versamenti a titolo di primo, secondo e terzo acconto effettuati relativamente al sesto bimestre 2018, pari complessivamente a 720 mln di euro la relazione stima che l’anticipo in parola, pari al 10 percento, sia di 70 milioni di euro anticipati al 2019″.
SCOMMESSE – Con riferimento al comma 6 specifica che nel settore delle scommesse sono presenti operatori collegati a soggetti esteri che, per effetto di una situazione giuridica e contenziosa alquanto problematica, esercitano di fatto l’attività pur in assenza delle prescritte autorizzazioni di polizia e di concessioni rilasciate dallo Stato. Secondo la consolidata giurisprudenza comunitaria, il sistema concessorio è pienamente compatibile con i principi unionali. Questi operatori offrono scommesse senza versare le imposte dovute e senza dover sottostare agli obblighi concessori, per cui si trovano in posizione di vantaggio a scapito degli operatori regolari. La norma che si propone, modificando l’articolo 4 della legge n. 401 del 1989, prevede un sensibile inasprimento delle sanzioni previste per l’esercizio abusivo del gioco pubblico. La modifica trae altresì spunto dalla ‘Relazione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito’, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. L’attività esercitata da questi operatori, come ha riconosciuto il giudice nazionale, in sede di applicazione della citata giurisprudenza comunitaria, ove ritenuta non perseguibile ai sensi dell’articolo 4 della L. n. 401 del 1989, finirebbe per generare dei profili di ingiustificato privilegio. Specifica quindi che l’inasprimento della pena nella forma dell’aggravamento della reclusione, dell’introduzione di una multa e dell’attuazione di un piano straordinario di controllo e contrasto all’attività illegale, da effettuarsi nell’ambito delle risorse umane e strumentali previste a legislazione vigente senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, avente specificamente ad oggetto l’obiettivo di determinare l’emersione della raccolta di gioco illegale – comporterà una riduzione del fenomeno dei centri illegali, con conseguente aumento del volume d’affari degli operatori legali. Ipotizza quindi, prudenzialmente, un aumento stimato di tale volume d’affari del 10 percento rispetto a quello del 2018 (circa 1,8 miliardi di euro), per cui quantifica che dalla norma derivi un incremento del gettito di almeno 35 milioni di euro annui, a partire dal 2019 (20 percento di 180 milioni di euro).
TOTEM – “In merito al comma 7 la relazione palesa che con esso si intende aumentare l’efficacia dell’azione repressiva nei confronti dei cosiddetti ‘Totem’, cioè gli apparecchi che, apparentemente destinati ad usi commerciali o promozionali, in realtà consentono all’utente di fruire di servizi di gioco illegali, analoghi a quelli forniti mediante la rete legale degli apparecchi. Rappresenta che il fenomeno, che contribuisce anche alla riduzione della raccolta tramite Awp (passata dai 25,5 mld di euro del 2017 ai circa 24 mld di euro del 2018), è in diffusione soprattutto nei territori che hanno adottato provvedimenti restrittivi o espulsivi del gioco legale e può essere incentivato dall’aumento degli oneri di gestione previsto per gli apparecchi legali. Ipotizzando che le misure previste possano consentire il recupero nell’ambito del gioco legale del 10 per cento della minore raccolta registrata nell’anno 2018 rispetto al 2017, stima il maggior gettito per l’erario in 30 mln di euro annui a decorrere dal 2019”.

Fonte: Gioconews

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